Colonnine di ricarica per auto elettriche, torna il bonus 80%
17/09/2026 – Riparte il Bonus colonnine domestiche, l’incentivo che finanzia l’acquisto e l’installazione delle infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici sostenuti da persone fisiche e condomìni.
Il contributo copre l’80% delle spese, fino a un massimo di 1.500 euro per le persone fisiche e di 8.000 euro per gli interventi sulle parti comuni condominiali. Per lo sportello 2026 sono disponibili complessivamente 15 milioni di euro.
Lo ha annunciato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha dichiarato:
“Oggi facciamo un altro passo in avanti nell’attuazione del programma che stiamo realizzando per accompagnare la transizione industriale ed ecologica del settore. Con questa misura sosteniamo i consumatori e, allo stesso tempo, la filiera italiana. Il 54% delle infrastrutture di ricarica di nuova generazione installate in Italia, infatti, viene prodotto nel nostro Paese. Ogni euro investito nella rete di ricarica sostiene quindi anche la manifattura italiana, l’occupazione e le nostre filiere tecnologiche”.
Le domande potranno essere presentate dalle ore 12.00 del 22 settembre 2026 alle ore 12.00 del 31 gennaio 2027. Il termine potrà essere anticipato qualora i fondi risultino esauriti. La chiusura anticipata sarà comunicata con un avviso del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Bonus colonnine, 15 milioni per lo sportello 2026
La dotazione dello sportello 2026 è costituita da 15 milioni di euro (10 milioni di euro in conto residui relativi al 2025 e da 5 milioni stanziati per l’annualità 2026). Per ciascuna annualità dal 2027 al 2029 sono previsti 15 milioni di euro, mentre per il 2030 sono disponibili 8 milioni di euro.
Chi può ottenere il Bonus colonnine domestiche
La misura è rivolta alle persone fisiche e ai condomìni. Le FAQ del Mimit specificano che, per gli utenti domestici, possono beneficiare del contributo le persone fisiche residenti in Italia. Le infrastrutture devono essere installate nel territorio italiano e in aree nella piena disponibilità del beneficiario.
Per le persone fisiche, colonnine di ricarica e wall box devono essere destinate esclusivamente all’uso privato e non essere accessibili al pubblico. Negli edifici condominiali devono essere installate sulle parti comuni e destinate all’utilizzo collettivo dei condòmini. Imprese, società e titolari di ditte individuali non rientrano tra i beneficiari.
Quali installazioni rientrano nello sportello 2026
Per lo sportello 2026 sono ammesse le infrastrutture la cui installazione è completata tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026. La data di completamento determina l’annualità alla quale viene imputato il contributo, anche quando l’acquisto e l’installazione ricadono in anni diversi.
Per le annualità dal 2027 al 2029 saranno agevolabili le installazioni completate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno di riferimento. Per il 2030 il periodo ammesso sarà compreso tra il 1° gennaio e il 31 marzo.
Il contributo può essere richiesto soltanto per infrastrutture acquistate e installate. Il solo acquisto della colonnina o della wall box non consente di accedere all’agevolazione.
I requisiti tecnici di colonnine e wall box
Le infrastrutture di ricarica devono essere nuove di fabbrica, acquistate e installate in Italia e corredate dalla dichiarazione di conformità prevista dall’articolo 7 del DM 37/2008.
Per lo sportello 2026, i dispositivi devono inoltre rispettare i requisiti minimi previsti dalla deliberazione ARERA 541/2020/R/eel ed essere compresi nell’elenco ufficiale dei dispositivi di ricarica domestica pubblicato dal GSE, nella versione vigente alla data di presentazione della domanda.
Prima dell’acquisto è quindi necessario verificare che il modello scelto sia presente nell’elenco GSE valido al momento dell’invio della richiesta.
Quali spese copre il Bonus colonnine
Il contributo copre le spese sostenute per:
- acquisto e messa in opera delle infrastrutture di ricarica;
- installazione delle colonnine;
- impianti elettrici e opere edili strettamente necessarie;
- impianti e dispositivi per il monitoraggio, il controllo e la gestione della ricarica;
- progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi;
- connessione alla rete elettrica mediante l’attivazione di un nuovo POD.
Le spese devono essere sostenute mediante pagamenti tracciabili e non possono essere effettuate attraverso un finanziamento.
Sono esclusi dal contributo imposte, tasse e altri oneri, autorizzazioni edilizie, acquisto di terreni o immobili, costi di esercizio dell’infrastruttura e consulenze diverse dalle prestazioni tecniche espressamente ammesse.
Il Bonus colonnine domestiche non è cumulabile con altre agevolazioni, comprese quelle fiscali, nazionali, regionali o europee, riconosciute per le stesse spese.
Come presentare la domanda
La domanda dovrà essere trasmessa esclusivamente online attraverso la presentate attraverso la piattaforma informatica messa a disposizione da Invitalia, soggetto gestore della misura per conto del MIMIT.
